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Cittadinanza

 

Cittadinanza

Attualmente la cittadinanza italiana è regolata dalla legge 5 dicembre 1992, n. 91 (e relativi regolamenti di esecuzione: in particolare DPR 12 ottobre 1993, n. 572 e DPR 18 aprile 1994, n. 362) che, a differenza della legge precedente, rivaluta il peso della volontà individuale nell’acquisto e nella perdita della cittadinanza e riconosce il diritto alla titolarità contemporanea di più cittadinanze.
La normativa sulla cittadinanza si rivolge a:
- coloro che, nati italiani, hanno perso la cittadinanza e intendono riacquistarla;
- i discendenti di cittadini italiani che vogliono vedere riconosciuto il possesso della cittadinanza;
- gli stranieri che intendono acquistarla.

A decorrere dal 5 ottobre 2018 - ai sensi dell’art. 14 del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 recante "Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata", pubblicato nella G.U. n. 231 del 4 ottobre 2018 - il contributo, al cui pagamento sono soggette le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza italiana, è di importo pari a 250 euro. Sempre a decorrere dal 5 ottobre 2018, ai sensi della medesima normativa, il termine di definizione dei procedimenti in corso di cui agli articoli 5 e 9 è di quarantotto mesi dalla data di presentazione della domanda.

Informazioni aggiornate sulla procedura per la richiesta della cittadinanza per matrimonio.

 

ACQUISTO DELLA CITTADINANZA

La cittadinanza italiana può essere acquisita secondo le modalità di seguito riportate:

1. acquisto automatico

2. acquisto a domanda per discendenza

3. acquisto a domanda per matrimonio o unione civile

4. naturalizzazione

5. riconoscimento della cittadinanza italiana in base a leggi speciali.

 

Legge n. 91 del 1992 egge n. 91 del 1992 

 

DOPPIA CITTADINANZA
A partire dal 16 agosto 1992 l’acquisto di una cittadinanza straniera non determina la perdita della cittadinanza italiana a meno che il cittadino italiano non vi rinunci formalmente, salvo disposizioni di accordi internazionali.
La denuncia da parte dello Stato italiano della Convenzione di Strasburgo 1963 comporta che, a decorrere dal 4 giugno 2010, non si verifichi più la perdita automatica della cittadinanza italiana per i cittadini che si naturalizzano nei Paesi firmatari della stessa.

PERDITA DELLA CITTADINANZA
Il cittadino italiano può perdere la cittadinanza automaticamente ovvero per rinuncia formale.
Perde la cittadinanza automaticamente:

  • il cittadino italiano che si arruoli volontariamente nell’esercito di uno Stato straniero o accetti un incarico pubblico presso uno Stato estero nonostante gli venga espressamente vietato dal Governo italiano;
  • il cittadino italiano che, durante lo stato di guerra con uno Stato estero, abbia prestato servizio militare o svolto un incarico pubblico o abbia acquistato la cittadinanza di quello Stato;
  • l’adottato in caso di revoca dell’adozione per fatto a lui imputabile, a condizione che detenga o acquisti un’altra cittadinanza.

Perde la cittadinanza a condizione che vi rinunci formalmente:

  • l’adottato maggiorenne, a seguito di revoca dell’adozione per fatto imputabile all’adottante, sempre che detenga o riacquisti un'altra cittadinanza;
  • il cittadino italiano, qualora risieda o stabilisca la propria residenza all’estero e se possiede, acquista o riacquista un’altra cittadinanza;
  • il maggiorenne che ha conseguito la cittadinanza italiana da minorenne a seguito di acquisto o riacquisto della cittadinanza da parte di uno dei genitori, a condizione che detenga un’altra cittadinanza.

RINUNCIA ALLA CITTADINANZA ITALIANA
La normativa italiana – legge n. 91 del 1992 ex Art.11 - prevede che il cittadino italiano che acquista una cittadinanza straniera mantenga la cittadinanza italiana ma possa a questa rinunciare se residente all’estero.
Per poter rinunciare alla cittadinanza italiana è necessario un atto formale, per la predisposizione del quale occorrono i seguenti documenti:
- estratto dell’atto di nascita rilasciato dal Comune italiano di nascita o di trascrizione della nascita per i nati all’estero;
- certificato di residenza sloveno con traduzione in lingua italiana (il certificato e la traduzione devono essere apostillati);
- certificato di cittadinanza slovena con traduzione in lingua italiana (il certificato e la traduzione devono essere apostillati);
- autocertificazione della cittadinanza italiana;
- passaporto e/o carta d’identità italiani, documenti che vengono ritirati in seguito alla dichiarazione di rinuncia alla cittadinanza;
- pagamento di Euro 200,00 che deve essere versato sul conto corrente postale intestato a Ministero dell'Interno D.L.C.I. Cittadinanza. Causale del versamento “Nome e Cognome del richiedente. Rinuncia cittadinanza";
Codice IBAN relativo al c/c medesimo: IT54D0760103200000000809020
Codice BIC/SWIFT per bonifici esteri: BPPIITRRXXX

 


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